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Tōhoku
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Il mweqTōhokumweg (東北地方?, Tōhoku-chihō) è una delle otto mwewregioni del Giappone, situata lungo la quasi totalità della zona nord-orientale dell'isola principale del Paese, mwfaHonshū. mwfqTōhoku, in mwfglingua giapponese, significa appunto "nord-est". L'area è nota anche come mwfwMichinokumwga (みちのく?), si estende per circa 67.000mwgq km², e ospita circa 8,7 milioni di abitanti.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Periodo antico e classico
L'insediamento storico iniziale del Tōhoku avvenne tra il VII e il IX secolo, quando mwlqla civiltà e la cultura giapponese erano saldamente radicate nel Giappone centrale e sudoccidentale. Ultima roccaforte degli Emishi a mwlgHonshu e luogo di numerose battaglie, la regione ha mantenuto un certo grado di autonomia da mwlwKyoto. Nel XII secolo la regione fu governata come un regno autonomo dalla famiglia dei Fujiwara settentrionali (奥州藤原氏 Ōshū Fujiwara-shi).cite-ref-2[2] A consentirgli di mantenersi indipendenti dalla mwnaCorte Imperiale di Kyoto era la forza delle loro bande di guerrieri. L'indipendenza terminò nel 1189, quando, dopo una serie di disordini, furono sopraffatti da mwnqMinamoto no Yoritomo.cite-ref-jc18102016-3-0[3]
Periodo feudale
L'appartenenza di una delle concubine di Minamoto al clan Date ha fatto sì che il potere passasse in mano loro.cite-ref-jc18102016-3-1[3] Dopo la sottomissione a mwqaTokugawa Ieyasu l'importanza della regione fu accresciuta dal mwqqDaimyō mwqgDate Masamune (1567–1636), che espanse il commercio e fondò la città di mwqwSendai.cite-ref-4[4] Sebbene all'inizio Date Masamune dovette fronteggiare gli attacchi di clan ostili, il successo gli consentì di governare uno dei più grandi feudi dello mwsaShogunato Tokugawa. È noto per aver incoraggiato gli stranieri a recarsi nella sua terra e per il tentativo di stabilire rapporti con il mwsqPapa a mwsgRoma, probabilmente anche con l'intento di poter ottenere manufatti della tecnologia straniera, simile a quello di altri signori come mwswOda Nobunaga.
Epoca moderna
Il Tōhoku rimase a lungo un luogo di turismo, commercio e prosperità. La bellezza e la serenità dei luoghi sono stati elogiati dal poeta mwtghaiku errante mwtwMatsuo Bashō.cite-ref-5[5]
Nel corso della mwvqGuerra Boshin il Tohoku prese le parti dello mwvgshogun contro l'mwvwimperatore mwwaMeiji,cite-ref-acs2016-6-0[6] alla fine vincitore del conflitto. Questo portò l'elite del paese a trattare il Tohoko come una colonia interna, da sfruttare per consentire la crescita del resto del Giappone.cite-ref-acs2016-6-1[6] Lo sfruttamento venne attuato anche attraverso la manipolazione dell'opinione pubblica attraverso un'informazione critica strumentalizzata, particolarmente attiva dopo lo tsunami che aveva colpito la regione nel giugno del 1896, provocando oltre 26.000 morti,cite-ref-acs2016-6-2[6] e le mwzqcarestie del 1902 e del 1905-06.cite-ref-7[7]cite-ref-acs2016-6-3[6] Negli anni '30 del XX secolo la regione divenne centro di produzione degli equipaggiamenti militari, e per questo nel 1945 subì pesanti bombardamenti.cite-ref-8[8]
Solo negli anni '60 iniziarono a svilupparsi le industrie siderurgiche, del cemento, dell'industria chimica, della pasta di legno e della raffinazione del petrolio.cite-ref-9[9]
Il catastrofico mweaterremoto di magnitudo 9.0 e lo tsunami dell'11 marzo 2011 hanno inflitto ingenti danni lungo la costa orientale del Tōhoku, causando circa 20.000 morti e provocando il mweqdisastro della centrale nucleare di Fukushima Dai-Ichi.
Note
cite-note-jr1990-11. ↑ mwga(mwgqmwggEN) Kazuro Hanihara, mwgwmwhaEmishi, Ezo and Ainu: An Anthropological Perspective (mwhqmwhgPDF), su mwhw202.231.40.34. mwiaURL consultato il 24 ottobre 2023 mwiq(archiviato dall'mwigurl originale il 2 ottobre 2011).
cite-note-22. ↑ V. Sica, mwjgIl Tōhoku e la tradizione rurale. Eredità storiche, artigianali e rituali22 in V. Sica, R. Menegazzo, C. Covito (a cura di), Kokeshi. Il Tōhoku fra tradizione e culturamwjw, Milano, 2020, pag. 39
cite-note-jc18102016-33. ↑ mwlq(mwlgmwlwEN) mwmamwmqFukushima Castle -Invalid certificate of 1,000,000 Koku- Fukushima Castle, su mwmgjapancastle.jp. mwmwURL consultato il 24 ottobre 2023.
cite-note-44. ↑ V. Sica, mwnwIl Tōhoku e la tradizione rurale. Eredità storiche, artigianali e rituali in V. Sica, R. Menegazzo, C. Covito (a cura di), mwoaKokeshi. Il Tōhoku fra tradizione e cultura, Milano, 2020, pagg. 44-45
cite-note-55. ↑ V. Sica, mwpaIl Tōhoku e la tradizione rurale. Eredità storiche, artigianali e rituali in V. Sica, R. Menegazzo, C. Covito (a cura di), mwpqKokeshi. Il Tōhoku fra tradizione e cultura, Milano, 2020, pag. 37
cite-note-acs2016-66. ↑ mwrw(mwsamwsqEN) Nathan Hopson, mwsgmwswChristopher Noss’ Tohoku and “Survey of Rural Fukushima”: Portraits of Tohoku a Century Before March 11, 2011 (mwtamwtqPDF), su mwtgicu.repo.nii.ac.jp. mwtwURL consultato il 7 aprile 2025.
cite-note-77. ↑ V. Sica, mwuwIl Tōhoku e la tradizione rurale. Eredità storiche, artigianali e rituali in V. Sica, R. Menegazzo, C. Covito (a cura di), mwvaKokeshi. Il Tōhoku fra tradizione e cultura, Milano, 2020, pag. 53
cite-note-88. ↑ V. Sica, mwwaIl Tōhoku e la tradizione rurale. Eredità storiche, artigianali e rituali in V. Sica, R. Menegazzo, C. Covito (a cura di), mwwqKokeshi. Il Tōhoku fra tradizione e cultura, Milano, 2020, pag. 54
cite-note-99. ↑ V. Sica, mwxqIl Tōhoku e la tradizione rurale. Eredità storiche, artigianali e rituali in V. Sica, R. Menegazzo, C. Covito (a cura di), mwxgKokeshi. Il Tōhoku fra tradizione e cultura, Milano, 2020, pagg. 37-59
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Tōhoku, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Tōhoku Region, su Open Library, Internet Archive.